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Frontiera dei rendimenti

Siamo ad un punto di svolta?

S&P500

Scrivere circa l’andamento dei mercati è esercizio molto pericoloso per chi scrive.

Essendo dati praticamente in tempo reale, tutto può girare a favore o a sfavore di chi tenta di interpretare i movimenti classici del mercato finanziario e cioè il ribasso e il rialzo.

Alcuni uffici studi hanno perfino due brands diversi per dire due cose contrarie in modo poi che, a posteriori, possa, la casa “madre” affermare di aver indovinato.

Beh qui non si fa magia nera e nemmeno spiritismo per conoscere il futuro perchè semplicemente e per fortuna non è possibile.

Dall’Oracolo di Prizia alle interiora degli animali o in generale dall’esoterismo, abbiamo capito come gli eventi non possono essere previsti ma che possono però esserne influenzati dai nostri comportamenti e quest’ultimi dai nostri pensieri.

Il pensare non è solo attività cerebrale, ma produce un sacco di effetti chimici e comportamentali molto spesso inconsapevoli.

Pensare positivo costa tanto quanto non farlo ma nella prima ipotesi genera alcuni pensieri (e poi comportamenti) interessanti.

La prima cosa circa i mercati finanziari è che le fasi ribassiste finiscono! Eh si, finiscono e non ci avvertono. Anzi molto spesso nemmeno ce ne accorgiamo se non dopo parecchio tempo perchè siamo immersi in una “salamoia” negativa.

E si perdono le opportunità.

Quante volte sentiamo: “eh se avessi investito in Apple alla sua quotazione oggi sarei multimilionario?”. Oppure: “Se avessi investito al massimo ribasso del 2008 oggi sarei ricco”?

Immagino che come a me, le avrai sentite molte volte.

Come capire in modo razionale il cambio di segno del mercato?

Io trovo solo nella statistica conforto in tale senso, ma anche la statistica ci consegna delle analisi di probabilità e non di certezza.

Le certezze o le garanzie non esistono in un mondo volatile come quello finanziario ma alte probabilità ci danno quel senso di positività necessaria per guardare con serenità al futuro.

Come nel mio articolo di giugno 2022, avevo tentato di “prevedere” la svolta TORO (rialzista) del mercato azionario americano (S&P500 Index) il giorno 11/10/2022.

Il minimo (per ora )è stato toccato il 13/10/2022 e da quel giorno gli indici delle borse occidentali stanno risalendo con una certa forza interessante.

E’ la volta buona?
Chissà ma oggi è troppo presto per dirlo ma non sarebbe bello aver indovinato?

Si ! La notizia è che i mercati stanno reagendo al rialzo nonostante le notizie sull’economia e i tassi di interesse siano burrascose.

Beh anche questo è normale: i mercati anticipano sempre mesi rispetto ai dati.

Ma quanto performano mediamente (attenzione alle parole) l’anno successivo quando nella storia hanno perso il 30%?

Mediamente il 27-28% e dopo due anni il 50%.

Che ne dite?

Ne approfittiamo? Sempre con la cautela e prudenza del caso ben inteso.

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MacroEconomia

Inflazione più pericolosa della guerra

Il Leviatano ha sempre fame


Il nemico più insidioso è l’inflazione

L’aumento dei prezzi è una percezione dovuta al fatto che le entrate delle famiglie non seguono questo meccanismo.

Come consumatori, spendere di più per comprare gli stessi beni di prima, rappresenta il più grande pericolo per la nostra tenuta economica.

Parlo di quella privata perché per le casse pubbliche (sempre che esistano, io ne ho grandissimo dubbio), invece è un grandissimo affare.

Ci sono due modi sostanziali per aumentare la parte “ricavi” da parte di chi detiene la forza militare di esproprio di risorse chiamata tassazione:

  1. Denominare o aumentare nuove tasse
  2. Prelevare attraverso il sistema inflattivo la quota disponibile per il risparmio delle famiglie

Ecco perchè politicamente è meglio (per loro) denominare in modo diverso un prelievo dalle casse private senza che queste riescano, a prima vista, ad identificare chi sta facendo questa operazione e cioè lo Stato o meglio i loro manovratori, un manipolo di incoscenti che ci stanno portando (e già ben avviato aggiungo) in un processo di declino economico e sociale.

Non esiste progresso sociale senza una florida economia provata.

Guardiamo Paesi come Cuba, l’ex.URSS la Corea del Nord e perfino la Cina che per salvare il suo ceto politico si è abbandonata al capitalismo mantenendo però il controllo della ricchezza sotto il tallone statale e per fare questo impone ai cittadini i metodi Staliniani di feroce controllo e concessioni di permessi per vivere una vita dignitosa con un sistema a punti deciso da qualche parruccone che crede di essere Dio.

Questi Paesi sono tutti falliti dal punto di vista della crescita sociale in nome di una eguaglianza al ribasso e di estrema indigenza dell’essere umano.

Non è possibile dissentire, proporre vie diverse, insomma autodeterminarsi. L’individuo non esiste più in nome di una inesistente società collettiva. Ecco perché l’impoverimento della classe impiegatizia, di quella operaia e dei piccoli artigiani e dei piccoli imprenditori è fondamentale per perseguire questo orrendo disegno politico.

Quale strumento migliore in tempo di crisi della gestione degli Stati (che non possono creare ricchezza, vedi Alitalia o l’INPS o centinaia di altri esempi che vi voglio risparmiare) di una patrimoniale sui ceti più indifesi? e cioè i redditi cosiddetti fissi?

Una patrimoniale che è in questo momento di dimensioni enormi e si chiama inflazione.

Ma chi incassa quindi questo differenziale sui prezzi?

Vediamo assieme il funzionamento che di per se è fin troppo semplice anche se occulto:

Il surriscaldamento dei prezzi avviene sempre da una genesi che sono le materie prime. Quelle che all’origine non hanno subito alcun margine di profitto o costo perchè donate dalla natura.

Se riesco a surriscaldare (alzare) quei prezzi allora governo tutto il processo, ma per farlo visto che il costo della materia prima è zero ( non parlo di valore sia ben inteso ma di costo) allora devo renderla scarsa. La scarsità di un bene fa aumentare il prezzo perchè la domanda non viene soddisfatta.

Tutti i processi produttivi quindi partono dalla materia prima e dall’energia per trasformarla.

Chi controlla la produzione energetica in Italia? Non certamente il distributore dal nome fantasioso che vi porta la bolletta a casa ma da un monopolio mai abbandonato dallo Stato che si chiama Eni ed Enel in Italia ma negli altri Paesi Europei la situazione è simile se non identica.

Le false privatizzazioni degli anni 90 hanno vestito di privato ciò che ancora è pubblico.

Guardiamo nel sito di ENI cosa (loro ) dichiarano (copio ed incollo):

Azionisti di controllo

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha il controllo di fatto in Eni SpA in forza della partecipazione detenuta sia direttamente sia attraverso Cassa Depositi e Prestiti SpA (CDP SpA).

AZIONISTI DI CONTROLLO
(AGGIORNAMENTO AL 9 GIUGNO 2022)
Azionista Numero di azioni possedute % sul totale delle azioni ordinarie
Ministero dell’Economia e delle Finanze 157.552.137 4,411
CDP S.p.A. 936.179.478 26,213
Totale 1.093.731.615 30,624

E’ fin troppo evidente quindi che in questo momento sia lo Stato (Ministero delle finanze) che sta incassando un ‘inflazione al 10,6% (dati ufficiali ISTAT) anche se il percepito è molto superiore e lo stesso Ministero delle Finanze a pagare i propri debitori al 3% (tasso sul debito pubblico).

La patrimoniale quindi è del 7% .

In questi anni molti mi chiedono come salvarsi dalla “patrimoniale”. Ecco come non ci hanno dato via di scampo.

In altri tempi i BOT rendevano il 18% ma l’inflazione era al 19%. Oggi il divario è impresionante.

Secondo dei semplici calcoli dal mio Studio effettuati se la situazione dovesse rimanere tale (non potrà), il debito pubblico italiano in 12 anni sarebbe azzerato a spese delle persone più indifese e deboli.

Capiamo quindi come il cambio di nome da tassa (con un “colpevole”) a inflazione (“colpa di Putin”) sia un racconto molto più facile da menzionare.

A me interessa ovviamente la soluzione finanziaria per i miei clienti non la battaglia politica di cui non sono in grado di influenzare, ma mi interessa anche che non ci prendano troppo in giro sulle questioni che ci riguardano come risparmiatori ed investitori.

Che fare?

Ci sono varie soluzioni tutte valide ma non adatte a tutti indistintamente.

Una moneta inflazionata (euro) può indebolirsi e quindi si può scegliere un’altra valuta di riferimento che ci difenda da questo declino.

  1. Il Franco Svizzero o il Dollaro oggi sembrano più attrezzate per questo obiettivo. Aprire un conto in una banca estera (ottemperando ovviamente agli obblighi fiscali vigenti) e chiedere un conto in valuta non-euro.
  2. Investire in azioni dei gestori energetici per beneficiare dei dividendi (non delle plus sul prezzo che sono aleatorie)
  3. Investire in titoli del debito pubblico legati all’inflazione (stando attenti alle trappole)
  4. Investire in ETF denominato in dollari o franchi
  5. Accumulare in oro fisico o in ETC (fondi rappresentativi dei lingotti)

La diversificazione e la pazienza sono le armi più potenti che abbiamo.

Soprattutto la seconda, la quale forse, è stata abusata dalla lunghezza di questo mio articolo e per questo ti ringrazio del tuo tempo.

Se vuoi prendere un appuntamento con me, ricordo il link  della mia agenda.

 

 

 

 

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Frontiera dei rendimenti

Una discesa snervante ma piena di opportunità. Come sempre

Ma quanto dura il mercato ORSO (ribassista)?

Riferito all’S&P500 index

Dal 1929 i giorni massimi sono stati da un picco di 630 (1974) ad un minimo di 33 (2020). In media semplice 285.
Il ribasso 2022 dura da 173 (al 22 giugno).
Secondo la statistica mancano mediamente altri 112 giorni e il mercato torna TORO (rialzista) il giorno 11/10/2022.
Vediamo le ampiezze: mediamente il mercato ORSO scende del -35,15% nella storia con un minimo del -20,57% (1948-1949) e un massimo del -61.81% (nel 1931). Il 2022 ha registrato ad oggi (22/06/2022) un -23,05%. Manca quindi mediamente un ulteriore -12,10% per essere in media che ricordo essere del-35,15%.
Non manca molto in termini % e nemmeno in giorni (poco + di 3 mesi) al punto medio ma (speriamo ) potrebbe riprendersi molto prima.

Mantenere la mente lucida ci permette di vedere chiaro e fare affari.
Sempre.

Call to action:

  1. Mantenere attivi i piani di accumulo sui mercati azionari. A questi prezzi sono occasioni imperdibili
  2. Il nuovo risparmio derivante dal reddito (che si produce ogni mese) va ordinatamente investito
  3. Non guardare il segno -. Questo è fuorviante dal punto di vista psicologico.
  4. Se non vendi non realizzi la minus o la plus

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Frontiera dei rendimenti

La tempesta perfetta… finirà? Si

Quello che stiamo vivendo dal 1 gennaio 2022 è la seconda partenza peggiore della storia della Borsa.

Peggiore di questo primo quadrimestre in termini di discesa c’è solo il 1929 con il famoso “martedì nero” di storica memoria.

Provo con questo articolo a dare un senso a ciò che stiamo vivendo cercando con il lanternino della perseveranza e della profonda convinzione, pezzi di messaggi positivi, e che tra qualche tempo, come per il lockdown, questa fase emotiva di preoccupazione sarà riposta nel cassetto della memoria e al massimo diventerà oggetto di conversazione con gli amici e niente più.

Perchè mi spingo ad affermare questo?

Partendo dalla premessa che nessuno, e ovviamente nemmeno io, ha la capacità di prevedere il futuro, e che i mercati sono mossi dall’emotività e dalle persone, quello che cerco caparbiamente di capire è quali sono stati gli elementi nelle crisi del passato recente che sono stati determinanti per superare indenni momenti come questi.

Anzi mi spingo oltre e rilancio: come addirittura trovare il modo per fare affari sui mercati.

Quello che scopro ogni giorno di più è che la sensazione di sconforto è amplificata perchè gli investitori sono stati abituati ad anni di sostanziali SOLI rialzi.

Quando capita, e ci mancherebbe non fosse una buona notizia, si è portati a pensare che il mercato sia alla fine davvero una cornucopia dispensatrice di facili, o per lo meno, non molto faticosi SOLDI.

E’ un bias psicologico comune, dicono gli esperti di psicologia e comportamenti di gregge.

Ho scoperto che i comportamenti di gregge sono una condizione normale per gli esseri umani dei quali non ne sono ovviamente nemmeno io esente.

Spesso, dice questa teoria, il gregge (inteso nel senso di gruppo di affinità elettive) segue la direzione di pochi che guidano in testa ma che spesso nemmeno loro sanno dove si dirigono. Il pensiero del gregge (se esiste un pensiero collettivo come somma degli individui), trova conforto non nella domanda “se la direzione è quella giusta” ma bensì sulla maggior tranquillità derivante dal fatto che “se tutti vanno li mi sento parte di un gruppo e quindi se sbaglia chi guida sbagliamo tutti”. Una sorta di coperta calda che aumenta l’autostima, condividendo gioie e dolori con altre persone che spesso nemmeno si conoscono.

Così funzionano i gruppi di interesse su telegram, si formano per affinità e nasce quindi un pensiero condiviso che produce degli effetti comportamentali.

In pratica ci si auto-convince che una visione particolare è quella giusta perchè scartate tutte le altre secondo una modalità di analisi che mediamente a tutti appare quella corretta.

In finanza uno dei comportamenti del gregge è quello di analizzare i ribassi dei mercati con un grado emotivo quasi 3 volte più intenso rispetto ai rialzi.

Significa, secondo questi studi, che i rialzi siano quasi scontati mentre i ribassi provocano dolore fisico e/o emotivo.

Esiste quindi una sofferenza maggiore rispetto al godimento della gioia.

Questo effetto è corretto poi dal carattere individuale di ognuno di noi che si consolida poi grazie alle esperienze che abbiamo vissuto. Queste possono essere positive o negative ma dipende da noi che peso diamo o meglio come viviamo queste esperienze e quanta gioia o dolore proviamo. C’è chi non gode appieno delle fortune che tanto o poco la vita gli ha regalato e chi invece approfitta di tutto ciò che capita per trovare un motivo di gioia.

Sono caratteri e caratteristiche dell’individuo impossibili da decifrare e aggiungo per fortuna.

Guardare l’andamento dei mercati quando “salgono” e rifiutare invece di guardare quando questi scendono o magari, come la propaganda allarmista non manca occasione di rimarcare, “crollano” è un atteggiamento che distrugge il nostro senso di felicità.

Come fare per uscire da questo comportamento di gregge?

Provo a dare io alcune interpretazioni e lettura delle cose da fare concretamente seguendo i punti che sintetizzo e che dovrebbero diventare un piccolissimo manuale.

“Le 7 regole anti-tempesta”:

1. Cambiare il NUMERO di azioni in EURO è l’operazione tecnicamente e matematicamente ERRATA. Se il tuo umore cambia a causa di questo NON LO FARE. Perchè non ha senso concreto e matematico? Perchè il prezzo cambia ogni minuto ed è come fare delle foto continue senza mai mettere a fuoco il soggetto. La quantità delle tue azioni o i tuoi grammi di ORO non cambia invece mai (se non le vendi o ne compri di nuovi)!

2.NON GUADAGNI quando la borsa sale. NON PERDI quando la borsa scende. Tutto si realizza solo VENDENDO quegli asset che detieni e non finchè li GUARDI!  Questo dovrebbe produrre un effetto di tranquillità. E’ la cura migliore che ci sia. Anche se immagino che la amigdala (clicca sul link) ti sta dicendo il contrario. Resisti all’amigdala e usa la corteccia prefrontale. (clicca sul link).

3. La domanda che devi farti per vincere le tentazioni emotive è: “MI SERVONO ORA QUESTI SOLDI?”. La risposta deve essere NO perchè i piani di investimento prevedono i tempi che come investitore hai deciso a priori. Se dovessero servire ci sono soluzioni temporanee per utilizzare il capitale per esempio con un prestito temporaneo (a tassi ridicoli) contro-garantito dagli stessi titoli SENZA QUINDI VENDERLI che molti istituti attivano addirittura quasi automaticamente online.

4.Impegnati più che puoi sul lavoro e la famiglia e il cerchio degli affetti cioè sul TUO mondo che puoi vivere e modificare. I mercati CERTAMENTE si riprenderanno ma NON possiamo sapere quando e come. Non lo sa nessuno e non c’è modo razionale per credere di avere questo potere.

5. Come scrivo nel mio libro “La Finanzata Ideale” in questo momento possono arrivare delle proposte di collocamento di obbligazioni bancarie a tassi apparentemente interessanti. E’ una tradizione del sistema. Il danno che faresti vendendo (e quindi cedendo le tue azioni ai grandi speculatori che non vedono l’ora di comprare a prezzi stracciati) è dal punto di vista tecnico una DIMINUZIONE DI VOLATILITA’ che sarà a breve POSITIVA e farà recuperare questa fase. Se togli VOLATILITA’ impedirai il recupero.

6. l mondo non finirà. Non per lo meno per ancora qualche decina o più miliardi di anni. Le crisi sono sistemiche e “normali”.

7. Vogliamo vedere the “bright side” of the Moon? Vogliamo vedere del positivo? Se non ti interessa aumentare un po’ la tua felicità fermati qui e grazie. Altrimenti procedi.

Cosa è successo in momenti simili nella storia della Borsa Americana? Quanto sono durate le crisi e quanto poi hanno recuperato?

Questa tabella è molto molto importante.

I più grandi “drowdown” (ribassi) della storia si sono risolti in 1 anno! Un solo anno! Significa che nel 91% dei casi passati (che comprendono anche le due guerre mondiali!) si sono risolti in 1 anno con rialzi eclatanti. A me sembra molto confortante.

Quest’oggi sono in viaggio verso Roma in treno per una conferenza su questi temi e ho preso la briga di verificare quali sono i risultati dei portafogli che ho consigliato.

I mercati azionari dal 01.01.2022 al 12.05.2022.

MSCI WORLD è indice generale del “Mondo SPA” e flette del -17,29%, NASDAQ -26,47%, S&P500 – 17,03%.

I portafogli dei miei clienti (tutti) hanno questi risultati.

La Media per ogni cliente è del -4,26%. Certo non hanno segno + ma stanno performando meglio mediamente dal +13 al +22 rispetto al mercato.

Il 90% dei miei clienti sono all’interno di un intervallo che va dal +4,36% massimo e -9,88% come minino.

Ovviamente ognuno ha un grado di rischio diverso quindi questa è una analisi di massa ma è molto confortante.

Non trovi?

La diversificazione funziona! Sta “parando il colpo” per poi recuperare appena il motore finanziario del mondo (nel 91% dei casi entro 1 anno) ripartirà e ti darà tutte le soddisfazioni emotive che oggi sta negando.

Essere felici è una scelta non un caso.

Se hai bisogno di un appuntamento puoi prenotare una call cliccando qui.

 

 

 

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Frontiera dei rendimenti

Anno 2022 – Un mondo nuovo e brutto. Come proteggere il portafoglio

Anno 2022.

Perchè non ci aspettiamo mai di vivere situazioni come quelle attuali che stanno sconvolgendo le nostre vite quando quel che succede è purtroppo intrinseco alla natura umana?

Forse perchè le persone preferiscono giustamente sacrificare i soldi rispetto alla vita.

Quello che chi governa le nazioni sistematicamente non fa.

Non mi voglio minimamente addentrare nell’analisi militare e tattica della guerra ma solo concentrarmi in modo molto concreto sulle azioni (Call to actions) da intraprendere in questo momento.

Siamo in una fase nuova e brutta della storia Europea e Mondiale dove enormi blocchi con interessi contrapposti si stanno muovendo e stanno facendo danni materiali, morali e finanziari.

Sembra che lo stress da emergenza sia ormai l’unica arma per poter governare e la democrazia sia un impiccio dal quale liberarsi in qualsiasi modo.

Una improvvisa escalation militare era inimmaginabile dopo soprattutto 2 anni di tensioni sociali dovuti al covid.

Ora cosa fare?

Le guerre e le tensioni producono affari.

Si fanno per quello, ma a differenza di quel che succede in una economia libera di mercato gli affari sono riservati a pochissimi “oligarchi” (e non ci son solo in Russia) che ne hanno anche il controllo politico e militare.

In questo scenario, i prezzi azionari sono sotto pressione e scendono in maniera anomala rispetto ai valori patrimoniali di base. Salgono le materie prime (si fa anche molto magazzino per un eventuale blocco delle fornitura), l’oro sale e anche il Franco Svizzero (ormai alla parità con l’euro).

Alla faccia di qualche improvvido ed improvvisato economista che diceva che con il ritorno alla Lira Italiana la moneta si sarebbe svalutata del 30%. Beh è quello che è successo all’Euro.

-15% in 30 giorni.

Insomma siamo in una fase davvero impossibile da decifrare se non aggiungendo il fattore fortuna che si può valutare solo a posteriori.

Certo la fase ribassista finirà, ma possiamo fare qualcosa di concreto per fermare l’emorragia per poi “godere” dei forti rialzi azionari che ci saranno nei prossimi mesi e anni?

Segnalo 3 settori che in questo momento possono essere di interesse comune e veloci da attuare.
  1. Fondi su materie prime. ETC a replica fisica
  2. Fondi che comprano azioni del settore cybersecurity visto che sarà ed è la vera guerra invisibile. Le aziende e i governi dovranno difendersi e avranno bisogno di partners che offrano software in grado di bloccare i tentativi di hackers di danneggiare il patrimonio di dati detenuto e gestito
  3. Fondi che guadagnano se la borsa scende. Esistono degli ET SHORT che guadagnano se la borsa scende grazie al meccanismo dei futures ed opzioni contenuti all’interno. (qui un’immagine a mero titolo esemplificativo. Nel cerchio azzurro il rendimento da inizio anno).

Invito a fissare una call per discutere nel dettaglio queste opzioni di protezione.

oppure a scrivere qui info@sanmarco.capital per ricevere la lista di questi ETF quotati a Milano.

*** Le indicazioni contenute in questo articolo NON sono raccomandazioni personalizzate e non costituiscono sollecitazione al pubblico risparmio. I rendimenti passati non sono garanzia di rendimenti futuri. Le informazioni segnalate sono generalmente disponibili al pubblico e non sono riservate o consigliate come specifico investimento ****

 

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MacroEconomia

La situazione di Gennaio 2022

Non sono solito addentrarmi nei particolari tecnici dell’analisi grafica o fondamentale del mercato finanziario, ma i giorni che stiamo vivendo sono davvero particolari.

Da una parte il pericolo dell’aumento dei tassi da parte delle banche centrali per calmare l’inflazione dovuta alla carenza energetica e delle materie prime e dall’altro ci sono due fronti di potenziale guerra.
Una guerra convenzionale e non finanziaria tra Russia e Ucraina e la Cina che rivendica la sua sovranità sull’isola di Taiwan.
L’occidente in questo scenario è preso con una dipendenza energetica dalla Russia e dei microchip da Taiwan.
Sembra una tempesta perfetta. La speranza è che il capitalismo e quindi l’interesse economico nel trovare accordi non “violenti” prevalga. Se si tratta di soldi è meglio che trattare di vite umane.
Ovviamente sono avvenimenti impossibili da decifrare o tentare di prevedere, ma quello che possiamo ricordare sono sempre i soliti punti cardine dell’investitore (e non dello speculatore).
1. Il mercato finanziario è sceso prima dei conflitti e saliva durante i conflitti
2. I compratori adorano il “panic selling” cioè la vendita senza ragione per comprare bene
3. Su 10 anni “rolling” (cioè tutti i decenni) da quando è nata la borsa e abbiamo i dati, solo 2 anni sono negativi. Significa che l’80% del tempo si guadagna.

CALL TO ACTION:

1. Nervi saldi, mente fredda e cuore caldo. Non il contrario.
2. Attivare piani di accumulo anche di piccole cifre meglio se su titoli TITANS (es. Apple, Amazon, etc etc) cioè con cash (cassa di conto corrente) molto elevato
3. Gli obiettivi di lungo termine sono assolutamente solidi
4. Il mercato si riprenderà e probabilmente anche velocemente
Qui sotto un grafico ad “adesso” dell’indice Nasdaq. Per non complicarvi le cose guardate l’indicatore inferiore RSI che misura la forza relativa dei prezzi.
La stessa misura <30 lo aveva al minimo del 2020 (lockdown).
Insomma le occasioni si stanno materializzando e i rendimenti attesi si stanno espandendo.
Consiglio: Non guardare i TG economici e le notizie catastrofiste. Ormai dopo tanti anni abbiamo imparato e dobbiamo imparare a non farci influenzare.
Per fissare una call clicca pure qui: https://meetings.hubspot.com/ale21

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Frontiera dei rendimenti

Piattaforme di pagamento digitale

Capire i trend del prossimo futuro

Uno dei trend collegati alla vendita online è il sistema di pagamento elettronico tramite vari strumenti che sono a disposizione e altri che oggi forse nemmeno immaginiamo.

Un sistema di scambio di beni e servizi a distanza ha bisogno di intermediari per i pagamenti sicuri, veloci ed “user friendly” per portare a termine la compravendita senza rischi a costi bassi.

Le valutazioni dei grandi investitori su questo tipo di aziende sono davvero interessanti ed arrivano a moltiplicatori del valore molto elevati.

Uno dei pilastri dell’e-commerce quindi è il sistema di pagamento.

Quali sono i pilastri dell’e-commerce?

Gli altri sono:

  • Le piattaforme di vendita (es. Amazon, Jumia, Alibaba, etc etc)
  • Le aziende che forniscono i segnali internet (compagnie telefonia-dati)
  • Le aziende che forniscono le infrastrutture hardware (tralicci, ponti radio, ripetitori)
  • Le aziende che costruiscono i device (smartphone, tablet, smartwatch etc etc)
  • Le aziende che elaborano i software di accesso alla rete
  • Le aziende che forniscono il design dei siti (web designer)
  • Le aziende che forniscono gli “spazi” web (aruba etc etc)
  • Le aziende che forniscono controlli antivirus
  • Le aziende che forniscono “pezzi” (plug) da inserire per gli aggiornamenti e la gestione della privacy
  • Le aziende che forniscono le piattaforme di contabilità e carrello (shopify etc etc)
  • Le aziende, appunto, che forniscono strumenti per le transazioni economiche (Visa, mastercard, Amex, Paypal etc etc)

Come è possibile investire in tutte queste aziende a costi bassissimi?

Su questo ultimo punto esiste un indice replicato da più di un ETF a replica fisica per investire in “verticale” nel mondo settoriale del digital payment.

E’ interessante?

Se crediamo che il commercio online sia nella fase ancora di lancio e maturazione, allora i profitti saranno molto elevati.

Per approfittare di questa opportunità, la strada è semplice.

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I costi della performance

Il Piano di accumulo. Una scelta dei grandi investitori

Spesso veniamo invitati ad accendere un Piano di Accumulo o PAC dai consulenti bancari e altrettanto spesso pensiamo che questo sia un metodo riservato ai piccoli risparmiatori perchè le cifre che ci vengono prospettato sono di poco conto.

Questa distorsione del metodo è dovuto ad un prodotto collegato e strutturato ad hoc per poter vendere appunto un fondo (solitamente) o una unit linked (assicurazione) e legarci a quel prodotto per lunghi anni.

In realtà il PAC o Piano d’Accumulo è un metodo che i nostri antenati usano da sempre.

  1. Un Piano di Accumulo NON è un prodotto MA un metodo
  2. Il Piano di Accumulo è ACCUMULO sotto qualsiasi forma
  3. Il Piano di Accumulo è il NOSTRO salvadanaio che avevamo da piccoli
  4. Il Piano di Accumulo è il RISPARMIO puro e semplice

Ora, avendo smarcato il concetto, on ci resta di vedere se riusciamo ad ottimizzare il processo per poter farlo fruttare al meglio. Solitamente la domanda ricorrente è:

“Ma è meglio accumulare in conto corrente e poi investire una cifra più importante oppure investire piccole somme ogni mese o periodicamente in maniera regolare?”

La risposta anche qui è DIPENDE! Ma personalmente consiglio di investire qualsiasi cifra a disposizione che non sia dedicata ai consumi correnti.

Il Risparmio deriva dalla seguente semplicissima formula:

REDDITO NETTO – SPESE CORRENTI = RISPARMIO

Poi questo si trasforma in PATRIMONIO oltre 1 anno di permanenza nel dossier titoli, perchè se non resiste almeno 1 anno significa che è stato estrapolato dalle spese correnti in misura esagerata al vostro tenore di vita (totale delle spese correnti).

Vediamo in termini matematici cosa succede nelle 2 ipotesi di metodo:

  1. 500 euro al mese x 48 mesi (5 anni) = 24’000.-
  2. 500 euro al mese in conto corrente fino ai 10’000 e poi accumulo fino ai 48 mesi

Il tasso di rendimento interno IRR solo per fare un esempio lo stabiliamo al 5% per entrambi.

Il primo caso investito ogni mese ad un tasso di rendimento medio del 5% avrà come risultato 26’507,44

Nel secondo caso avrò 20 mesi di accumulo a 0 sul conto corrente, poi investo dal 21 mese i 10’000 (per 28 mesi rimanenti) e per altri 28 mesi 500 euro.

I 10’000 diventano al 5% per 28 mesi 11’234,72 + 14’816,69 risultanti dai 500 euro aggiuntivi dal 21 mese in avanti. Totale 26’051,41.

Una differenza di -456,03

Il costo quindi sul nominale di 24’000 è quindi 1,90%

Pensa di applicare questo costo su cifre più importanti e nel lungo periodo.

Conviene quindi investire piccole somme costantemente nel tempo che aspettare.

Come è possibile? Attraverso specifici strumenti ETF costruiti per questo scopo.

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MacroEconomia

La Questione Cinese

Quello che si sente dalle news riguardo la crisi cinese sembra davvero preoccupare ma cerchiamo di capire cosa sta succedendo.

Chi è Evergrande Group e cosa fa?

Fonte Wikipedia

“Il gruppo ha comprato la squadra di calcio Guangzhou Evergrande nel 2010 e ha investito pesantemente, e con allenatore Marcello Lippi hanno vinto la AFC Champions League 2013; successivamente ha avuto come allenatori anche Fabio Cannavaro e Felipe Scolari.

Il gruppo ha anche un marchio di acqua minerale: Evergrande Spring (恒大冰泉).

In anni recenti Evergrande ha espanso i propri affari in altri settori: pannelli solari, allevamenti di maiali, agroindustria e latte artificiale.

Nel 2017 le azioni di Evergrande sono salite di 3-4 volte il loro valore, rendendo il fondatore Xu Jiayin (in cinese mandarino, in cantonese il suo nome Hui Ka Yan) uno degli uomini più ricchi di Cina e Asia. Nell’elenco delle persone più ricche del mondo secondo Forbes del 2020 è alla posizione 34, con un patrimonio personale di 21,8 miliardi di dollari.

Nell’agosto 2021, il Financial Times ha riferito che il gruppo Evergrande deve affrontare un numero elevato di cause intentate da appaltatori nei tribunali cinesi poiché aumenta la pressione sulla gestione dell’azienda per ridurre i suoi 300 miliardi di dollari di passività, inclusi circa 100 miliardi dollari di debito.

A metà settembre 2021 è stato riferito che la società rischiava di non essere in grado di emettere gli interessi sul prestito in scadenza il 20 settembre. È stato stimato che circa 1,5 milioni di clienti potrebbero perdere i depositi dovuti per l’acquisto delle case Evergrande, non ancora costruite, se l’azienda crolla”

Siamo di fonte quindi alla classica mega società a controllo statale cinese con interessi in molti settori.

Queste aziende si definiscono “orizzontali” e molto spesso sono una fucina di perdite nel medio – lungo periodo perchè perdono il focus sul loro business principale e iniziano a fare male tutte le linee di produzione originali. E’ proprio il mancato focus e la commistione con enti governativi di regime che porta al disastro un settore industriale, come quello immobiliare, che invece ha delle potenzialità enormi in un paese gigante come la Cina che a parte la costa sud industrializzata e la capitale, ha estremo bisogno di ammodernarsi.

Questi i settori dove l’azienda ha linee di business:

  • Immobiliare — Evergrande Real Estate è in prima linea nel mercato immobiliare cinese ed è conosciuta come “Wan Heng Bi” con le altre due prime tre società immobiliari, Vanke e Country Garden.
  • Sport — Nel marzo 2010, Evergrande ha acquistato tutte le azioni del Guangzhou Evergrande per 100 milioni di yuan. Il 16 aprile 2020 Evergrande ha aperto la costruzione del “Guangzhou Evergrande Football Stadium” nel villaggio di Xie, Distretto di Panyu, città di Canton.
  • Automobile — Evergrande Group ha annunciato a novembre 2019 che investirà 45 miliardi di yuan nei prossimi tre anni per sviluppare nuovi veicoli energetici, costruire tre basi di produzione a Nansha, Guangzhou e Shanghai e lanciare il primo lotto di veicoli elettrici nel nome di “Evergrande New Energy Veicol” nel 2020. Il concetto di serie Hengchi è stato incorporato nel Gruppo Guanghui, il più grande rivenditore di auto al mondo, per stabilire una rete di vendita; è stata costituita una società di joint venture “State Grid Evergrande” con la State Grid per fornire servizi di ricarica intelligenti posti auto nei parcheggi condominiali. Nel giugno 2020 Evergrande Group acquista il rimanente 49% di National Electric Vehicle Sweden per 380 milioni di dollari, dopo che nel 2019 aveva acquisito il 51% delle quote per 931 milioni di dollari.
  • Viaggi — Gli operatori turistici del gruppo Hengda sono due importanti marchi di parchi a tema “Hengda children of the world “, “Hengda water world”, e Hainan ha un grande complesso turistico “Chinese island of Hainan to spend”.
  • Salute — “Evergrande Health Group” gestisce principalmente la “Evergrande Health Valley” nella comunità degli appartamenti per pensionati e collabora con il Brigham and Women’s nel Massachusetts per gestire il “Boao Evergrande International Hospital” di Hainan. Nel 2015, Evergrande Health Industry era costituita dalla holding Evergrande Real Estate Group Co., Ltd. (il predecessore del China Evergrande Group) e dal Wonchen Medical Beauty Group della Corea del Sud, formando l'”Hengda Wonchen Medical Beauty Hospital”.
  • Rete — La rete Heng Teng nel 2015 da parte di Evergrande Real Estate Group Co., Ltd (predecessore del gruppo China Hengda) e Tencent Holdings, a Guangzhou, ha istituito (sede centrale) una società congiunta a Shenzhen “Karen Teng Network Limited”. Il 26 ottobre 2020, Hengteng Network ha annunciato che avrebbe acquisito il 100% di Ruyi Pictures emettendo nuove azioni a un prezzo totale di transazione di circa 7,2 miliardi di HK$.
  • Finanza — Evergrande Group ha acquisito una partecipazione del 50% in Sino-Singapore Great Eastern Life Insurance Company nel 2015 e ha cambiato il suo nome in Evergrande Life. Inoltre, Evergrande Group è il maggiore azionista di Shengjing Bank, detenendo il 17,28% delle azioni.
  • Beni di largo consumo — Evergrande Group è stato coinvolto nelle attività di cereali e petrolio, prodotti lattiero-caseari e acque minerali. Evergrande Group ha lanciato l’acqua minerale “Hengda Bingquan” all’inizio del 2014 e ha invitato numerosi artisti tra cui Jackie Chan a fare pubblicità con 6 miliardi di yuan di commissioni pubblicitarie. Dopo un’enorme perdita di 4 miliardi di yuan e ha lasciato il mercato nel 2016.
  • Intrattenimento culturale — Hengda Group nel dicembre 2010 soldi nella creazione della musica Hengda, ha invitato Song Ke, presidente, Gao Xiaosong è stato direttore musicale, ha invitato Jin Zhiwen, il grande Zhang è diventato i suoi artisti firmati, in tournée alla creazione del marchio “Hengda Star Music Festival”, si è ritirato dall’attività nel 2015, “Hengda Music” è stata ribattezzata “Xinao Music”.

Quali sono i reali pericoli di “contagio” che potrebbero scatenarsi anche alle economie occidentali?

Al momento sembrano relativamente basse perchè a differenza di Lehman Brothers che aveva titoli obbligazionari propri, quindi facente parte del proprio patrimonio, sparsi in tutte o quasi le banche mondiali, Evergrande ha una partecipazione nel settore finanziario molto ridotta e su una sola banca che si occupa solo del mercato interno.

In pratica, se le informazioni pubbliche sono vere, la bolla dovrebbe riguardare il “solo” mercato interno Cinese.

Ovviamente il detto:  “un battito d’ali in oriente può provocare un uragano in nord America” è sempre valido ma è anche vero che, trattando il sottoscritto di statistica e di correlazioni, le probabilità che questo avvenga sono ridotte a millesimi di % nella curva gaussiana.

Cosa fare?

Stare diversificati seguendo il principio della de-correlazione dei mercati, scegliendo quindi attività finanziarie nel portafoglio che potenzialmente si contrastino e proteggano il rendimento di lungo periodo in queste fasi.

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Frontiera dei rendimenti

Life Strategy

Investire nel lungo periodo significa principalmente fare una scelta coerente con la natura umana.

Chi non vuole vivere a lungo e con il minor “numero di problemi” possibile?

La spinta alla sopravvivenza è una caratteristica presente in tutte le specie animali di questo pianeta.

Senza addentrarci in temi più etici che economici (di cui l’economia e la finanza DEVE farne parte), la strategia cosiddetta LIFE STRATEGY che obiettivo si pone?

Semplicemente, si fa per dire, raggiungere gli obiettivi di vita che hanno attinenza al soddisfacimento della autorealizzazione personale ed individuale, e, nel momento nel quale questi coincidono con l’automatico soddisfacimento degli altri attori economici, il meccanismo naturale si compie.

Quando acquistiamo un prodotto in realtà paghiamo stipendi, imposte, materie prime e creatività che attraverso il processo imprenditoriale di trasformazione, sono diventati un oggetto o un servizio che migliora la nostra vita. Qualunque essa sia.

Quindi la LIFE STATEGY è un processo che distoglie l’attenzione dall’accumulo fine a ste stesso ma riporta a valori naturali la nostra propensione a difenderci dagli eventi avversi futuri.

In lingua italiana li chiamiamo rischi ma in matematica si chiamano eventi con una certa probabilità di accadimento.

Un portafoglio LIFE STRATEGY ha l’obiettivo quindi di mantenere questo grado di rischio (volatilità o evento con una certa probabilità) stabile nel tempo ma per fare questo c’è bisogno di alcuni interventi nel corso della vita.

Mettiamo che una certa combinazione di investimenti dopo un certo tempo ha complessivamente performato positivamente, questo significa che i “pesi” inziali stabiliti per una certa classe di rischio si sono automaticamente modificati perchè alcune componenti interne sora “pesano di più” per effetto della loro crescita (performace).

Bisogna quindi “ribilanciare” e riportare i pesi al loro stato iniziale.

In questo modo si consolidano le performance e le si mettono al riparo dalle discese del mercato.

Semplice?

No, non proprio. Noi da sempre usiamo questa strategia e ora alcuni prodotti “attivi” di ETF  la propongono con un algoritmo automatico.

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